Economia circolare e sharing economy nel cuore dell’Europa

Investimenti e azioni europee per una economia della condivisione

Economia circolare e sharing economy, riutilizzo delle risorse, re-design di servizi e prodotti, durabilità. Sono stati questi i pilastri della Commissione e del Parlamento Europeo uscenti. Ben 17,5 miliardi di euro investiti in questo settore con un introito di quasi 147 miliardi di euro. “Abbiamo davvero raggiunto importanti risultati. Questo nuovo modello di vedere l’economia può creare molti posti di lavoro e miliardi di euro di valore aggiunto. Ed è necessaria per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”. Lo ha spiegato Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione Europea, durante la European Circular Economy Stakeholder Platform, l’evento annuale della Commissione e dal Comitato Economico e Sociale Europeo.

Le azioni europee a sostegno della economia circolare

Nel 2016 l’Europa ha adottato un Piano di Azione per la Circular Economy che prevedeva 54 misure per diversi settori industriali. L’anno scorso è stato approvato per la prima volta il pacchetto per l’Economia Circolare, una serie di modifiche a di direttive per aumentare la quota di riciclato, ridurre le discariche e favorire l’innovazione in modo da ridurre rifiuti e sprechi di energia. La direttiva antiplastica appena approvata dall’Unione europea, per esempio, ha messo al bando molti prodotti usa-e-getta. La rivoluzione circolare non solo servirà a tutelare l’ambiente ma potrà dare all’Europa un decisivo vantaggio economico rispetto a Asia e America. “Tre anni dopo l’adozione, il Piano d’azione per l’economia circolare può essere considerato completato”, ha affermato Daniel Calleja Crespo, direttore generale per l’Ambiente della Commissione EU. Secondo i risultati della relazione, l’attuazione del piano ha realmente accelerato la transizione verso un’economia circolare. Si sono aperte anche nuove opportunità di business, dando origine a nuovi modelli inediti e sviluppando nuovi mercati.

Nuove prospettive economiche

Secondo Accenture, l’economia circolare potrebbe portare benefici per 4.500 miliardi di dollari entro il 2030. Ma quali sono le attività circolari? Tutte quelle che prevedono:

  • riparazione,
  • riutilizzo
  • riciclaggio

di prodotti o servizi. Oggi, come anticipato, essi hanno generato un valore aggiunto di quasi 147 miliardi di euro, con un investimento di circa 17,5 miliardi di euro. Numeri che fanno assolutamente ben sperare e attraggono gli investitori. Più specificatamente Accenture ha identificato cinque nuovi modelli di business circolari:

  1. filiera produttiva circolare
  2. recupero e riciclo
  3. estensione del ciclo di vita
  4. piattaforme di condivisione
  5. products-as-a-service

Questo ultimo trasforma il concetto di acquisto: il produttore del bene continua a mantenere la proprietà del prodotto, che a un certo punto però dovrà essere restituito e ricondizionato. Questo modello è già stato applicato a diverse tipologie di beni come cartucce per stampanti, vestiario e persino auto. Si passa in pratica da un pagamento unico al momento della vendita a pagamenti continuativi per tutta la durata del contratto.

Noleggio attrezzature e sharing economy

In riferimento al mondo delle attrezzature di lavoro è importante mantenere una costante attenzione alle realtà della sharing economy, seguendo tutte le iniziative di interscambio e intermediazione via Web che sono nate e nasceranno. Certamente questi nuovi strumenti non potranno mai sostituirsi all’attività professionale di noleggio attrezzature come Italnolo noleggio. Se con essi potrà più facilmente essere diffusa la domanda di beni che il mercato genera, non bisogna dimenticare la responsabilità di chi noleggia simili attrezzature. Gli strumenti di lavoro devono infatti essere prima di tutto sicuri e garantiti, per cui questo particolare settore va tenuto sotto osservazione. Il noleggio, come abbiamo già detto, offre la possibilità di allungare la vita di un prodotto, evita gli sprechi e, soprattutto, garantisce macchine sempre efficienti che non inquinano e che, di conseguenza, rispettano l’ambiente.

La strada è ancora lunga…

Europa quindi pioniera dell’Economia circolare. L’Italia in particolare, il nostro paese batte persino la Germania 103 a 88 in economia circolare. Il Bel Paese è sempre ai primi posti nelle classifiche europee dell’indice complessivo di circolarità. Il valore viene attribuito a seconda del grado di uso efficiente delle risorse, utilizzo di materie prime seconde e innovazione nelle categorie produzione, consumo, gestione rifiuti.

Una recente ricerca di Circle Economy, una consulting olandese, dimostrerebbe che la piena circolarità si applicherebbe solo al 9% dell’economia mondiale, lasciando vaste aree di miglioramento. Il vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen, responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività ha ammesso: “I risultati raggiunti sono molto incoraggianti. L’Europa è sulla buona strada nella creazione di investimenti, posti di lavoro e nuove imprese. L’EU deve essere circolare”.

Dai il tuo contributo evitando gli sprechi! Noleggia quello che ti occorre solo per un breve periodo. Passione giardinaggio? Leggi cosa puoi noleggiare su Italnolo.it e ricorda che ognuno di questi prodotti è sicuro e garantito da Italnolo noleggio